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Come funziona il dottorato di ricerca?

Stai per concludere gli studi universitari e non sai che percorso seguire? 

Sei indeciso se tuffarti a capofitto nella ricerca di lavoro o se continuare con gli studi, iniziando un dottorato?

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, fornendoti degli spunti e delle informazioni per capire se il dottorato è proprio il percorso che fa per te. 

 

  1. Che cos'è il dottorato di ricerca e come funziona?
  2. Come si partecipa a un dottorato di ricerca?
  3. Il dottorato riguarda solo materie scientifiche?
  4. Pro e Contro del dottorato di ricerca
  5. Cosa fare dopo il dottorato di ricerca?
  6. Il dottorato fa per te se...

 

Che cos'è il dottorato di ricerca e come funziona?

Il dottorato di ricerca è un percorso di formazione retribuito e rappresenta il grado di istruzione più alto che uno studente possa raggiungere. 

Al dottorato di ricerca si accede dopo aver conseguito una laurea magistrale/specialistica, quindi è accessibile solo alla conclusione del ciclo di studi universitari.

La durata del dottorato cambia da Paese a Paese e generalmente varia dai tre ai quattro anni. Durante questo periodo di ricerca e lavoro, è possibile apprendere i segreti del ruolo del ricercatore, approfondendo le conoscenze maturate durante il periodo di studio.

Solitamente il dottorando è seguito da un tutor, un professore o un ricercatore esperto, che lo affiancherà durante tutta la sua attività di ricerca.

 

Come si partecipa a un dottorato di ricerca?

Al dottorato si accede tramite un concorso pubblico generalmente costituito da una prova scritta, da una prova orale e dalla valutazione dei titoli accademici. 

Può anche capitare di vincere il concorso di dottorato, ma non la borsa di studio, perché di solito le borse di studio non coprono tutti i posti disponibili.

In questo caso, si può scegliere di accettare il dottorato senza retribuzione

 

Il dottorato riguarda solo materie scientifiche?

Pensi che il dottorato di ricerca riguardi soltanto l'ambito medico-scientifico? No, se la pensi così, sei fuori strada.

In base ai tuoi interessi e al percorso che hai scelto, puoi decidere se proseguire con gli studi o meno. 

Sta a te avere le idee chiare sugli step futuri che vuoi seguire. In qualsiasi momento del tuo percorso di studio puoi maturare l'idea di intraprendere un percorso di dottorato.

Solitamente il progetto di ricerca da seguire si basa sull’argomento della tesi di laurea magistrale. Non si può infatti escludere che durante l’ultimo anno di università, la collaborazione con il relatore del progetto di tesi sia così positiva e proficua che lui stesso possa proporre allo studente di iniziare il dottorato proprio nel suo gruppo.

 

Pro e Contro del dottorato di ricerca

Uno dei più grandi problemi che affligge il mondo della ricerca in Italia è la mancanza di fondi adeguati, siano fondi pubblici che privati. Per questa ragione molti studenti preferiscono partecipare a bandi indetti da università estere. 

L’espressione “Fuga di Cervelli” si riferisce proprio a questa situazione di incertezza e precariato.

Decidere di seguire un dottorato in Italia presenta una serie di criticità.

  • È tristemente noto che il nostro Paese non investe in ricerca e cultura, ufficialmente per "mancanza di fondi";
  • Non esiste una forte correlazione tra impresa privata e mondo accademico,  quindi gli investimenti privati finalizzati alla ricerca sono molto ridotti;
  • esiste la difficoltà, in generale, In Italia, di investire. Per quanto riguarda i fondi pubblici, le Università aprono annualmente bandi di concorso per assegnare borse di studio agli studenti più meritevoli, ma non sempre sono all'altezza delle loro aspettative. 

 

Cosa fare dopo il dottorato di ricerca?

Dopo aver conseguito il dottorato, è possibile continuare nel mondo della ricerca, provando a ottenere una borsa di post dottorato, generalmente della durata di 2 anni, con la quale proseguire gli studi.

Dopo la borsa di ricerca post dottorato, si potrà cercare di concorrere per una posizione di assistente professore, con la prospettiva poi di diventare professore universitario. 

In alternativa, se vorrai abbandonare la ricerca e trovare un lavoro più stabile, ti consigliamo di provare a entrare in aziende che hanno settori dedicati alla ricerca

Il dottorato può aprire numerose opportunità, ma è bene tenere presente che il mondo della ricerca e della carriera accademica comportano spostamenti in altre città d’Italia o addirittura all’estero.

Quindi ti sconsigliamo di scegliere questa strada se non ami stare distante da famiglia e amici, oppure se non sei una persona intraprendente e flessibile.

 

Scegli di fare un dottorato se...

Arriviamo quindi al punto della questione: come fare a capire se il dottorato di ricerca fa al caso tuo? 

Ecco i nostri suggerimenti: 

  1. Sei una persona intraprendente
  2. Vuoi fare ricerca in un settore specifico
  3. Non temi gli spostamenti
  4. Ambisci alla carriera accademica
  5. Non sei interessato al posto fisso

 


 

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